[:it]Se per un collezionista di vintage, avere al polso un orologio dei primi anni ’10 è qualcosa di incredibile, non so quali emozioni possa suscitare in un amante di segnatempo moderni poter acquistare l’ultima novità della sua maison preferita, sapendo di ricevere un oggetto non di secondo polso, ma con ben 103 anni alle spalle. Lo sanno però in casa Omega dove da poco è stata resa pubblica quella che per molti sarà “l’ennesima limited edition”, ma che per noi rappresenta invece una nuova e ben più marcata dichiarazione di intenti da parte della maison di Bienne di voler rendere omaggio al proprio glorioso passato.

Stiamo parlando de “Il Primo Cronografo da Polso OMEGA Edizione Limitata, che monta il calibro 18’’’ CHRO, ovvero il primo movimento cronografo da polso mai prodotto dalla maison datato 1913, presentato in soli 18 esemplari il 2 luglio, durante una piacevole “notte al Museo” che ha visto riuniti alcuni dei più importanti nomi internazionali in materia di Omega e di orologeria in senso lato.

L’orologio  si presenta in una tradizionale cassa a cerniera da 47,5 mm realizzata in oro bianco e non in metallo come l’originale, con quadrante in smalto grand feu ed un cinturino decisamente particolare in pelle rivettata. Il pulsante e la corona invece sono decisamente moderni, realizzati in Oro Sedna, una creazione di cui la maison va fiera. Da notare anche la scritta Omega sul movimento e sul fondello, quasi uguale a quella in uso nei primi del Novecento, anch’essa piacevolmente vintage!

Ciò che stupisce particolarmente è però il movimento, in particolare è strabiliante come una meccanica così datata possa ancora prestare servizio dopo tutti questi anni. Il vero segreto sulla “resurrezione” del calibro ci arriva direttamente dalla casa madre, che dichiara di aver rimesso le mani sul 18’’’ CHRO,sostituendo i vecchi rubini della parte cronografica con rubini moderni e compiendo un completo restauro ed una rifinitura di ogni singola parte, con un risultato ottimale.

Questo delicatissimo e rischioso processo è stato compiuto dagli esperti dell’Atelier Tourbillon di Omega, che sono riusciti a far tornare in vita e a migliorare le prestazioni di una macchina pregiatissima che meritava di essere conosciuta anche da chi non fa rigorosamente parte della sfera vintage.

Unica pecca è la combinazione quadrante e gioco sfere: sebbene siano entrambi godibili ed ispirati al periodo storico di nascita dell’orologio, non si sposano al meglio tra loro. Come è possibile vedere nelle fotografie dell’originale infatti le lancette Breguet non sono da abbinare agli indici scelti per questo modello, mentre sarebbero in questo caso corrette delle squelettes, come quelle della pubblicità di cui sotto. Anche la sfera dei secondi centrale sarebbe da mantenere dello stesso colore di ore e minuti, se quello che interessa è la fedeltà storica e l’emulazione di un modello.

Estrema attenzione è stata prestata anche al corredo: l’orologio è riposto in una meravigliosa scatola, contenente utensili in legno e cinturini di ricambio dello stesso tipo di quello montato, sintomo della gran voglia di Omega di creare un prodotto completo e curato nei minimi dettegli.

Sebbene il prezzo di listino di questa limited edition sia abbastanza proibitivo (120 mila CHF), credo che sia un’occasione per la maison di dimostrare al mondo cosa è in grado di fare in campo di heritagee e come sa gestire il rapporto con le proprie origini.

Spero che questo cronografo sia il punto di svolta che induca le persone, in questo caso i collezionisti, ad approfondire la storia dietro ai segnatempo, ad apprezzare il passato ed a conoscerlo. Oltre all’estetica ed alla preziosità data dal movimento rinato e tornato sul mercato 103 anni dopo la sua comparsa, credo che questo sia un orologio quasi pedagogico ed estremamente appropriato per un panorama, come quello moderno, in cui un numero sempre più crescente di segnatempo viene concepito strizzando un occhio al passato.

[:en]For a collector of vintage watches, having a 103 years old watch on the wrist is priceless. I can’t imagine how it should be for a modern watch collector having the possibility to buy the latest novelty from his favorite Maison, knowing that he’s getting something really old but that nobody has worn before.

Omega wanted to experiment that feeling with their latest issue, which for many people will just be “another limited edition from Omega”, but for us is a strong and new way to show the link between our present and the glorious roots of the company.

We’re talking about “The First Omega Wrist-Chronograph Limited Edition”, animated by the 18’’’CHRO caliber, the first chronographic movement ever made by Omega for a wrist watch and dated 1913,  presented in 18 pieces on the 2nd of July, during a special night at the museum, with the participation of some of the most renowned names among the horological world.

The watch features a traditional officer’s case made in white gold and not in simple metal as the original, an enamel grand feudial and a riveted leather strap. The crown and the pusher are made with Sedna Gold, created by Omega some time ago, well paired with the final product even if it’s pretty different from the original. Even the Omega sign on the movement is pretty similar to the one used in 1913, incredibly vintage!

What’s really astonishing is the movement and how this beautiful machine works after more than a century. The secret of this rebirth is documented on Omega’s site, where they explain how they have restored the 18’’CHRO, in which all the chronographic jewels have been replaced with modern ones and every part of the movement have refinished with an incredible result!

This very delicate work was made by the experts of the Atelier Tourbillon of Omega, succeeding in giving a new life and improving the performance of this beautiful machine, which deserved to be known by everyone and to find her place in the international landscape

The only issue is the combination of the numeral on the dial and the hands. In fact this type of hands, called Breguet, should be seen on other types of dials (usually with Breguet numerals), and the numerals used for this edition should go with skeleton hands, just to keep it coherent with its original configuration, as shown in the vintage advertisement and the picture below. The central hand should be in blued steel as well.

The watch is accompanied by a splendid box, containing two additional straps and some pretty nice tools, just to witness what’s the real purpose: creating a very high end product, thought to be complete and iconic, as it was in the past.

Despite the prohibitive price (120k CHF), I think that this is a great occasion for the Maison to show what it is capable to do in terms of heritage and how it deals with its majestic roots.

I just hope that this great move of resuscitating one of the finest calibers ever made by Omega will give a bigger audience to vintage watches, even among those collectors that don’t like to buy pre owned timepieces, because of the demonstration of how actual and how functional a vintage piece could be.

A part from every other consideration that could be done, I think that this watch is a great instrument to convey the horological culture, and this is very important in a world where the majority of timepieces is inspired to vintage designs and icons that are clear just to a small elite of collectors, which should become bigger.

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