[:it]Un gusto senza tempo, casse dalle forme nuove, quadranti mai visti prima, eppure nessuna delle loro creazioni si discosta dai metodi costruttivi della tradizione: stiamo parlando di Akrivia, uno dei brand indipendenti con più personalità e carattere sul mercato.

Ogni aspetto di questa maison è sorprendente: dai segnatempo curatissimi e molto particolari all’atelier, dal processo manuale con cui fabbricano ogni singolo pezzo a chi sono davvero nella vita di tutti i giorni, e credo che dalle mie parole traspaia tutta l’ammirazione che ho per il lavoro dei fratelli Rexhepi, Rexhep e Xhevdet, due tra i ragazzi più gentili (e più freschi!!) del panorama orologiero!

Qualche tempo fa ho approfittato del GTG di RedBar Switzerland, a Ginevra, per fare un giro nell’atelier Akrivia, promessa che mi era stata fatta nel salotto di Basilea in cui ho visto per la prima volta le loro creazioni dal vivo. Il laboratorio si trova nel cuore della città vecchia, arroccata sopra Plainpalais, che, con il sole, ha un certo fascino francese. Ciò che sorprende appena ci si trova di fronte all’atelier, è proprio la sua posizione: situato al pian terreno di un bellissimo stabile risulta quasi interamente visibile dalla strada, permettendo anche ad un semplice passante di buttare un occhio nelle vetrate ed emozionarsi nel vedere un orologiaio sul suo banco di lavoro.

Da bravi Italiani la prima frase che ci verrebbe in mente di fronte a questa scena è “ancora come una volta” ed è proprio qua il bello! Sebbene le loro creazioni abbiano un gusto indubbiamente moderno e vivace, lo spirito sotteso al loro lavoro è proprio quello degli orologiai che hanno fatto la storia e ciò che mi emoziona e mi sorprende sempre di Akrivia è proprio come, in un solo brand, in un solo prodotto, convivano tradizione e presente in modo vivo e vorticoso.

Ogni segnatempo in collezione è un vero e proprio figlio per il team, che lavora manualmente ogni parte dell’orologio, alternando macchinari moderni e molto avanzati a strumentazione più tradizione, a seconda di ciò che si vuole ottenere, riuscendo ad avere l’80% del prodotto finito costruito a mano (mancano all’appello il vetro e poche altre componenti). Da maniaco delle finiture poi non posso tacere… l’apprentissage prima da Patek Philippe e poi da F.P. Journe ha portato Rexhep ad avere una incredibile padronanza delle migliori e più ricercate tecniche di rifinitura, molte delle quali presenti in ogni singolo segnatempo Akrivia e su cui, in futuro, cercherò di realizzare uno speciale.

Quest’anno i fratelli hanno cominciato un progetto nuovo, lanciando il Chronomètre Contemporain, orologio dall’aspetto classico e ricchissimo di particolari, con una certificazione cronometrica di Besançon (una delle più difficili da ottenere!) e con il nome “Rexhep Rexhepi” sul quadrante: è la rinascita del Chronomètre che negli anni aveva perso lustro e che ormai rappresentava ben poco.

Con questa reinterpretazione Akrivia è invece riuscita a creare un orologio caratteristico, elegante ed accattivante, con la complicazione della rimessa a zero dei secondi, così da garantire una precisione ineccepibile nella regolazione e da dare una ragion d’essere ad una tipologia di segnatempo ormai lasciata nei meandri del passato, forse destinata a ritornare!

 

Credo fermamente che questa maison meriti tutta la nostra attenzione e che in futuro saprà riservarci grandi sorprese così come ha fatto in passato e proprio per questo mi impegnerò per portarli a Milano e farli conoscere ai nostri appassionati. In fondo non dobbiamo scordarci che, in casa Akrivia, il primo pezzo mai prodotto fu un cronografo monopulsante con tourbillon![:en]Timeless taste, perfectly modern shaped cases and a huge variety of unusual dial designs, all built and refined with the most traditional techniques: this is Akrivia, probably the brand with the strongest character and personality among the independents.

Akrivia for me is a surprise in every aspect and, after I saw one in person, I had to go through and discover everything about them, as I fell completely in love with this small brand.
I must confess that I hate calling them “brand”, and that’s one thing I have discussed with Rexhep Rexhepi, the founder and the head of the project, because they’re not common watchmakers, they’re artists and they have a very important task: preserve the essence of watchmaking and the several techniques that are disappearing as the majority of the people can’t appreciate them nowadays, due to their lack of knowledge.

I met Rexhep and Xhevdet during BaselWorld, where I had the possibility to admire and touch their timepieces for the first time as Instagram was full of pics but it’s pretty rare to see an Akrivia on a wrist in Italy!!! During their presentation held in Basel, they suggested me to come and visit their atelier and so, the day after RedBar Switzerland’s GTG in Geneva, I went directly to check out this mystic place.

As a huge fan of their work I follow them on every social, where they are used to post videos of them working on a timepiece, so I was pretty impatient to see all that in real life and it was an enormous joy making a tour of the atelier with the master who told me the specific role of the all the tools I saw.

The real surprise was the atelier itself: the place is intended to be an open space fully visible from the street, where everybody can admire a watchmaker mastering his skills. It’s a great way to tell the world that Akrivia does everything under the sunlight, with quality and knowledge, but it’s also a good way to spread the watchmaking tradition, transmitting to people the love for that art just by showing them how good things are made.

Every timepiece from the maison is kind of a son for the Rexhepi brothers: it is almost entirely hand made in old town Geneva by the Akrivia team, fully designed by them and finished by the Masters (Rexhep and Xhevdet), who learnt the best finishing skills from Patek and Journe, achieving a level of quality in terms of finissage that is rarely present in their competitors.

This year they launched a new line, the Rexhep Rexhepi Chronomètre Contemporain, probably the watch I was waiting for since I first got in touch with the watchmaking industry. Even though it looks vintage it has something that can renew this type of timepieces: the dial is enamel grand-feu, full of particular details and with a great design, the watch is certified Besançon (it’s very difficult to achieve that certification!) and the main complication of the watch is the reset to zero of the small seconds when you pull out the crown, in order to set the time in a very precise way, in respect of the name of Chronomètre!!!

This type of watches were very popular in the fifties but nowadays they lost their sense as precision is something we don’t care much about as we take it for guaranteed. This new creation by Akrivia’s atelier wants to tell the world how a Chronomètre can be a contemporary and pleasant watch, paving the road for a comeback of classy watches in the industry!

 

Not just as a lover of great watches but as a lover of beautiful and particular things I suggest you all to keep an eye wide open on Akrivia and their novelties as I think that they have started to leave their mark in history since their first piece ever (a monopusher chronograph with tourbillion) and they have just began![:]