Le festività sono ormai prossime e presto entreranno nelle nostre case anche senza esibire il super green pass. In un’epoca che si danna l’anima per dissacrare la natività e per creare distanziamento spirituale, cercheremo di riportare il dono alla sua dimensione più profonda.

Il dono esce dall’imperio dello scambio, dove tutto è fungibile, per entrare come una stella cometa nel cielo dell’insostituibile, dell’indimenticabile. Quando regalerete senza chiedere nulla in cambio, con il solo fine di gratificare chi amate, ecco che sarete nella mangiatoia con l’asino e il bue. Che sia una carezza, un abbraccio o un calendario perpetuo… e specialmente se quell’omaggio è per voi stessi. Ama il prossimo tuo come te stesso, non c’è altro comandamento più importante di questo. Quindi amare noi stessi, ce lo dice il buon figlio di Dio, è una palestra di cristianità ed è bene esercitarsi.

Certo, se credete a Babbo Natale potete chiedere a lui di portarvi il balocco che avete in mente di regalarvi, così da fare bellissima figura e risparmiare; ma se siete Santa-scettici o no-Santa, allora dovrete giocoforza mettere mano al portafogli. Vediamo come.

 


Fino a 1000 euro: patchs au derrière

Se non vantate una zia ricca, ma volete comunque mettere un orologio di qualità fra le frasche del presepe per scandire l’arrivo dei Re Magi, vi consiglio il Seiko Prospex Alpinist. In Giappone non ci sono le Alpi proprio come a Betlemme, tuttavia torna sempre utile muoversi per i bricchi con la giusta attrezzatura.

Seiko Prospex Alpinist

Bella misura, bella cassa, bel quadrante sunburst verdone, bel vetro zaffiro bombato antiriflesso, solido movimento automatico con 70 ore di riserva di carica, seconda corona a ore 4 che muove la ghiera interna da utilizzare come bussola. Un tool watch ben costruito e azzimato che anche in Engadina vi farà passare per facoltosi gentiluomini che non hanno alcun bisogno di esibire le proprie spudorate sostanze.


Fino a 5mila: “pingrerie

Il Tudor Black Bay Fifty-Eight Bronze al prezzo di 4.310 euro è pressoché irresistibile. Splendidamente proporzionato nei suoi 39 millimetri di diametro, si esalta con il bracciale rivettato, ma piace anche con il cinturino, fornito senza supplementi. Il calibro MT5400 certificato COSC è il massimo dell’affidabilità in questa fascia di prezzo.

Tudor Black Bay Fifty-Eight Bronze

Se si pensa che la versione in oro, con lo stesso calibro e lo stesso appeal estetico, costa 16mila euro, vien proprio voglia di fare il bronzo di Riace. Accattivanti anche i cronografi Breitling Top Time, sia nella nostalgica versione “Zorro”, sia in quella realizzata con Deus ex Machina. Se volete un GMT sportivo appena sotto i 5mila euro, il nuovo Bell&Ross BR05 ha carisma e robustezza professionali. Lo abbiamo visto dal vivo a Linate e la qualità percepita è molto alta. Ben rifinito e confortevole il bracciale.


Fino a 10mila: “pierre angulaire

Due nomi su tutti, per essere maschi, femmine, genderless, e in ogni caso conoscitori risolti: Jaeger-LeCoultre Reverso Tribute Monoface Small Second e Zenith Chronomaster Revival El Primero A384 fra i cronografi. Non importa quanto siate figli di emiri o idraulici di successo, questi sono due fondamentali per chiunque. E si portano a casa con poco più di 8mila euro.

Zenith Chronomaster Revival El Primero A384

Il Reverso nasce d’acciaio e nella bella versione Tribute gioca poi con i colori. Il burgundy è il più seducente, ma può stancare. Piacevole il quadrante verde, anche se un po’ trendy. Con il blu non si sbaglia. L’A384 non vi stancherà mai ed è un 69 con la genesi El Primero.

Jaeger-LeCoultre Reverso Tribute Monoface Small Second blue dial

A seguire, un altro classico rinnovato: IWC Portoghese Automatico con cassa da 40.4mm. Il prezzo di 7.250 vola alto sulle ali del Pellaton winding system, ed è impegnativo per un solo tempo in acciaio, ma che malia! Davvero gratificante anche il Breitling Premier B09 Chronograph 40, specie nella declinazione con quadrante verde pistacchio e cinturino in alligatore gold. Inoltre, per 7.400 euro, gli appassionati di cronografia classica vedranno battere dal fondello in vetro zaffiro il calibro di Manifattura a carica manuale B09.


Fino a 30mila: “délicatesse

Tsunami by Hajime Asaoka

Questo è il budget più delicato. Non fatevi lusingare dagli entry level di Maison blasonate. Se indosserete il Saxonia con i piccoli secondi per far notare che possedete un Lange, si capirà che avreste voluto il Langematik, ma vi mancavano le piotte. Meglio muoversi nelle nicchie, da veri appassionati post-convenzionali. Forse proverete a specchiarvi nelle impareggiabili lucidature e spazzolature dello Tsunami firmato Hajime Asaoka, ma quando il maestro vi darà picche come solo un maestro nipponico sa dare, allora sceglierete un Venturer Centre Seconds di H. Moser.

Red Gold Vantablack se volete perdervi nel più nero dei vortici; Funky blue fumé dial se vi è più comodo fare un salto da GMT in via della Spiga e tirare fuori la carta con plafond arrogante.

Ma ricordate che con 21.400 euro potete mettervi al polso un Cartier Tank Cintrée Grand Modèle in oro giallo e con poco più di 28mila un Tank Asymétrique.


Fino a 50mila: “pompe

Restiamo chez Cartier perché il Pasha Calendario completo in edizione limitata è uno dei pezzi più garbatamente sardanapaleschi indossabili oggidì. Distilla tutto la pompa della collezione in soli 38 millimetri di diametro e con affissioni di rara centratura. Con questo al polso aprirete la sublime porta anche suonando il campanello.

Sfarzo cartesiano ed esattezza onirica sono la cifra dell’Octo Finissimo Automatic Blasted Gold di Bulgari, la cui finitura sabbiata di polvere d’oro scivola sulla pelle come un miraggio di Thomas Edward Lawrence. Ma quando vi avvicinate ai 50mila euro, giocate contro copione e prendete un orologio d’acciaio. Nautilus, Royal Oak, Daytona? Lasciateli ai vostri autisti. Voi indosserete un Vacheron Constantin Corne de vache 1955 come cronografo e un Laurent Ferrier Galet Square Retro Silvery quadrante bianco come solo tempo Art Deco.


Budget illimitato: “splendeur

Sogniamo. Con ardimento. Perché solo una cosa rende impossibile realizzare i sogni: la paura di fallire. E per scrivere questa minchionaggine di epigramma, Paulo Coelho non aveva evidentemente mai dato un occhio agli street price di Richard Mille. Cionondimeno, il nostro budget è illimitato. Forse perché è Babbo Natale che vi parla, magari il genio della lampada o forse perché avete fatto mercimonio del vostro corpo per cinque anni come massaggiatori speciali nei luxury living for signore anziane di Fort Lauderdale. Non importa. Ora potete osare.

Jean Daniel Nicolas Tourbillon 2 Minutes

La strada maestra dell’unicità vi condurrà chez Les Cabinotiers, il dipartimento più esclusivo di Vacheron Constantin, dove farete fucinare un orologio da foglio bianco colorandolo della vostra vita. Se non avete voglia di aspettare otto anni per vederlo completato o anche solo quattro per un Chronometre à Resonance di F.P. Journe, ordinate un Jean Daniel Nicolas Tourbillon 2 Minutes. Così entrerete a far parte della famiglia Roth senza ostentarlo. Oppure mirate al meglio che le mani dell’uomo possano modellare nello spazio e nel tempo concesso a un orologio da polso. Quattro mani, per l’esattezza.

Quelle di Romain Gauthier e di Sébastien Berney, che non sareste molto distanti dal vero immaginando come un Abraham-Louis-Breguet e un Benvenuto Cellini contemporanei lavorare di concerto. Se volete baloccarvi con un oggetto di pura contemplazione, scegliendo di incatenarvi all’ipnosi micromeccanica di grandi maglie che girano attorno a camme chioccioliformi, ordinate un Logical One.

Se invece ambite anche indossare con distinzione Ancien Régime l’arte orologiera nella sua massima espressione – creativa ed esecutiva – scegliete un Prestige HMS Ten White Gold Limited Edition. L’assenza della corona di carica sulla carrure ne leviga le linee della cassa da 41mm e ne migliora l’efficienza rigeneratrice come sul progenitore e primogenito HM; ma ora gli archi del quadrante si squarciano in feritoie che lasciano intravedere le sublimi finiture del movimento, che si esaltano dal lato fondello, dove alle originali triangolazioni dello scappamento si affiancano anglage manuali capaci di rivaleggiare e forse superare quelli di Dufour.

Dopo questo breve viaggio nel tempo, in tempi virulenti e meschini come i nostri, se neppure avete i soldi per far ballare una scimmia e per salire sulla giostra delle ore natalizie, comprate una sfiziosa t-shirt di Perpetual Passion, così non vi deruberanno in seggiovia.

Perché, rammentate sempre, la vera passione si porta sulla pelle e il più vicino possibile al cuore. Buon Natale!