Sin dalla sua nascita la filosofia di Rolex si è basata sul perpetuo miglioramento e alla continua evoluzione nella ricerca dell’eccellenza. Questi valori hanno portato Rolex a instaurare rapporti con organizzazioni e personalità che con le loro azioni hanno dettato i massimi standard nel mondo dell’arte e dello sport.

Il legame storico tra Rolex e le gare automobilistiche, fa parte dell’universo del marchio, della sua stessa identità.

Il sostegno di Rolex alla velocità risale agli anni ’30. Da quel periodo, infatti, Rolex ha associato il proprio marchio a personaggi leggendari degli sport automobilistici: da Malcolm Campbell, uno dei primi Testimonial del Marchio, a Sir. Jackie Stewart, uno dei piloti di Formula 1 più titolati degli ultimi quarant’anni.

PIONIERISMO

Tra il 1903 e il 1935 la spiaggia dura di Daytona, in Florida, diventa celebre nel mondo come il luogo perfetto per battere i record di velocità. Uno dei maggiori piloti di quell’epoca era Ralph De Palma, che stabilì il record del mondo nel 1919 a 149miglia orarie (240 Km/h), velocità imbattuta per ben 10 anni. Fino all’arrivo di due straordinari piloti britannici: Malcolm Campbell e Henry Segrave. Dopo essersi sfidati negli anni ’20 sul circuito di Brooklands in Inghilterra, i due si diedero battaglia a Daytona in quanto le loro vetture erano in grado di sfidare le 200 miglia orarie (321Km/h), velocità che un tempo poteva esser raggiunta solo dagli aerei. I loro bolidi erano infatti dotati di motori di aerei.

Dal 1926 al 1930 (anno della scomparsa di Segrave) i due si affrontarono a colpi di record. E’ proprio Sir Malcolm Campbell che nel 1935 durante le nove prove di velocità, molte delle quali si disputarono a Daytona Beach nota con il nome “patria della velocità”, infranse ogni record e sfondò il muro delle 300 miglia l’ora (483 Km/h ) con la sua Bluebird.

Dal 1930 fino alla prova che lo vide stabilire l’ultimo suo record ufficiale con 301 miglia orarie (485 Km/h), Campbell indossava un Rolex. Sir Malcolm Campbell è stato il primo Testimonial Rolex nell’ambito degli sport automobilistici, profondamente legato a Daytona

A partire dalla fine degli anni ’50, la casa coronata diventa anche partner del circuito americano Daytona International Speedway in Florida, lo stesso che nel 1963 da il suo nome al leggendario cronografo che Rolex crea per i piloti automobilistici, il Rolex Daytona.

In realtà pare che inizialmente Rolex avesse pensato al nome “Le Mans” per il suo cronografo sportivo, come comparso in una delle pubblicità dell’epoca di recente scoperta. Da questo piccolo aneddoto possiamo comunque intuire che il legame con le competizioni automobilistiche era già forte da allora ma, presumibilmente per motivi di universalità del nome Daytona o magari della facilità nel pronunciarlo (avete pensato che il nome ROLEX può essere pronunciato allo stesso modo in tutte le lingue, senza grandi difficoltà?) il nome Le Mans è non è mai stato impresso su un quadrante ROLEX.

Il legame con Paul Newman

Col passare degli anni il Cosmograph Daytona è diventato popolare anche al di fuori dei circuiti, grazie all’icona di Hollywood nonché grande appassionato di gare automobilistiche: Paul Newman. L’attore statunitense che indossava il suo Cosmograph Daytona nella vita quotidiana e sui circuiti, indossava un particolare tipo di quadrante definito ‘esotico’ che i collezionisti hanno poi associato al suo cognome. Si trattava di un Cosmograph Daytona 6239 acquistato per lui dalla moglie, Joanne Woodward come regalo per la sua passione per il motorsport.

Per tutta la sua vita, Paul Newman è stato visto indossare almeno cinque generazioni di modelli Cosmograph Daytona. Questo esemplare è stato il primo e unico Cosmograph Daytona quadrante “esotico” che ha indossato l’attore (battuto da Phillips Bacs & Russo per oltre 17 milioni di dollari USD).

Un altro esemplare è il 6263 ‘Big Red’ con pulsanti del cronografo a vita, quadrante nero e lunetta nera (battuto anche questo in asta da Phillips Bacs & Russo per oltre 5 milioni di dollari USD). Due Rolex Cosmograph Daytona con movimento automatico ref. 16520 sia con quadrante bianco che con quadrante nero, oltre a un 116509 in oro bianco con quadrante nero e cinturino in pelle.

Il suo legame con Rolex tuttavia non è mai stato ufficiale. L’unico ‘contatto’ tra l’attore-pilota e ROLEX è avvenuto nel 1995, in occasione della sua vittoria alla Rolex 24 At Daytona ricevendo, come da tradizione, un Rolex Cosmograph Daytona che l’attore regalò a un ente di beneficenza.

Il Daytona è un modello che sarà per sempre associato a Paul Newman, apprezzato dai collezionisti di orologi semplicemente perché Newman incarnava quel tipo di freddezza non studiata e senza pretese mentre indossava il suo Daytona. Noi italiani la definiremmo ‘sprezzatura’.


Nei decenni successivi Rolex ha tutelato la tradizione nelle corse automobilistiche, promuovendo altresì l’eccellenza e l’innovazione.

TRADIZIONE

Rolex è partner di manifestazioni che celebrano l’eleganza delle automobili d’epoca e il loro influsso sulle tecnologie moderne. Tra queste spicca il Pebble Beach Concourse d’Elegance. Nato nel 1950, oggi questa prestigiosa competizione celebra le più belle auto classiche regalando la possibilità di poterle vedere in movimento. ROLEX è Orologio ufficiale della rassegna dal 1997 e dal 2007 è Presenting Sponsor della manifestazione.

Altra manifestazione importante a cui ROLEX è legata è il Goodwood Revival, il più famoso evento competitivo per auto d’epoca al mondo che riunisce vetture prodotte prima del 1966. Auto degli anni’40, ’50 e ’60 si danno la caccia sull’originario circuito automobilistico di Goodwood, riproponendo abbigliamento e atmosfera di quei tempi.

Il Marchio è sponsor inoltre della Rolex Monterey Motorsports Reunion (Stati Uniti), che attira oltre cinquecentomila automobili sul circuito californiano WatherTech Raceway Laguna Seca.


INNOVAZIONE

Quando pensiamo a un orologio tanto ambito quanto una vittoria, pensiamo al DAYTONA. Abbiamo visto che è parte della tradizione di Rolex la sua presenza a Daytona Beach e al più sofisticato Daytona International Speedway di cui Rolex è Orologio Ufficiale dal 1959, anni in cui è stato inaugurato. Sin dalle prime edizioni, un orologio ROLEX è l’ambito trofeo che viene offerto ai vincitori della corsa più mitica e più lunga degli Stati Uniti.


Ken Miles (a destra) e Lloyd Ruby premiati con orologi Rolex Milgauss 6542 al Daytona International Speedway per aver vinto una competizione il 28 febbraio 1965.
Un anno dopo, avrebbero vinto la prima gara di 24 ore.

A distanza di oltre 60anni, per i migliori piloti del mondo intero che partecipano alla 24ore di Daytona, e che provengono dalla F1 o dalla NASCAR o dall’IndyCar o dall’Endurance, vincere un Cosmograph Daytona rappresenta il trofeo che tutti vorrebbero ottenere. Dal 1992 ROLEX è Title Sponsor della ROLEX 24 at DAYTONA.

Rolex è stato anche un sostenitore e sponsor della 24 Ore di Le Mans ed ne è diventato il cronometrista ufficiale nel 2001. Inoltre, come per i vincitori della Rolex 24 at Daytona, anche i vincitori della 24 Ore di Le Mans vengono premiati con un Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona appositamente inciso.

Rolex è inoltre partner della 12 Ore di Sebring che si tiene ogni anno in Florida. Il trio composto dalla 24 Ore di Le Mans, dalla Rolex 24 At Daytona e dalla 12 Ore di Sebring è correntemente chiamato la “Tripla Corona” delle gare di endurance. Dal 2016 Rolex è anche il partner ufficiale di Timepiece per il FIA World Endurance Championship, di recente formazione.

Dall’inizio del 2013 Rolex è diventata Global Partner e Orologio Ufficiale della Formula 1, la massima espressione degli sport automobilistici. Entrambi gli universi sono accomunati dalla più alta perizia dell’uomo per raggiungere l’eccellenza e spingersi sempre più in alto nel superamento dei limiti.

La presenza in Formula1 si è consolidata anche grazie allo stretto legame che ROLEX instaurato con piloti leggendari, quali lo scozzese Sir Jackie Stewart, testimonial Rolex dal 1968 e tre volte campione del mondo piloti FIA di Formula 1. Il suo successo gli ha permesso di diventare una figura emblematica nel motorsport.

Durante la sue serie di vittorie alla fine degli anni ’60, Rolex ha stretto una stimata relazione con Sir Jackie Stewart grazie alla sua vera passione e alla sua esperienza nelle corse lo rendono un ambasciatore del marchio vero e credibile.

Recentemente sono diventati Testimonial del Marchio anche altri ex piloti di Formula1, come l’australiano Mark Webber e l’inglese Jenson Button, che è stato Campione del Mondo di Formula 1 nel 2009.


FASCINO INTRAMONTABILE

E’ incredibile di come ROLEX sia riuscita a rappresentare nel tempo l’eccellenza anche al di fuori del suo prodotto. Il Marchio è stato pioniere non solo per le innovazioni contenute all’interno dei suoi orologi, ma anche per la capacità di abbracciare nel suo mondo ambiti diversi, ma sempre simbolo di eccellenza e innovazione.

Coi suoi segnatempo sportivi, come il DAYTONA, è riuscita ad evocare nell’immaginario di milioni di persone l’adrenalina, l’avventura, la possibilità di impersonificarsi in situazioni o personaggi epici. Queste sono Emozioni. Emozioni che, unite a un design intramontabile, alla perfezione delle linee e alla precisione e robustezza dei movimenti hanno reso ROLEX ciò che è oggi. Una Leggenda, al polso.