L’Italia ha coronato il proprio potenziale come una delle nazioni più promettenti nel tennis mondiale sconfiggendo l’Australia 2-0 e diventando campione della Davis Cup per la prima volta dal 1976. Nel primo incontro, il giovane Matteo Arnaldi ha superato Alexei Popyrin con un punteggio di 7-5, 2-6, 6-4, regalando all’Italia il primo punto. Successivamente, Jannik Sinner ha dimostrato ancora una volta nervi d’acciaio chiudendo le migliori due settimane della sua carriera con una vittoria convincente su Alex de Minaur, 6-3, 6-0.

Sinner, elogiato persino da Novak Djokovic per la sua vittoria nella semifinale, ha confessato di aver giocato male nei secondi e terzi set, definendoli tra i peggiori dell’anno. Nonostante ciò, la sua incredibile forma recente e il record di 5-0 contro De Minaur lo hanno reso il favorito per chiudere la partita. Sinner ha rapidamente trovato il suo ritmo in campo, attaccando con ferocia da entrambi i lati e trasformando la partita in una vera e propria vittoria schiacciante.

L’importante vittoria è stata sottolineata dalla giovane età della squadra italiana, con Sinner e Arnaldi di 22 anni, Lorenzo Musetti di 21 e altri cinque italiani sotto i 22 anni tra i primi 200. Mentre la squadra festeggiava sul campo, la presenza in panchina di Matteo Berrettini, ex numero 6 del mondo e finalista a Wimbledon nel 2021, infortunato ma presente, ha suggerito che c’è ancora molto da aspettarsi da questa squadra italiana talentuosa.

Photo by Clive Brunskill/Getty Images for ITF

L’emozione culminante di questo successo è stata la cerimonia di premiazione, dove abbiamo assistito con entusiasmo a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti indossare con fierezza i loro Rolex. Per il duo italiano, la scelta è caduta su modelli professionali Rolex appartenenti alla precedente generazione: rispettivamente un Rolex Submariner 116610LN per Jannik di un Rolex Comograph Daytona 116500LN quadrante nero.

Entrambi sono infatti Global Ambassador Rolex. Il Marchio è lungo tempo impegnato nel mondo del tennis, con la chiara missione della scoperta e del sostegno dei giovani talenti. Sinner e Musetti si uniscono a un prestigioso elenco di tennisti con un notevole pedigree: tra questi, spicca Roger Federer, da lungo tempo testimonial di Rolex. La lista include anche nomi come Tsitsipas, Raonic, Edmund, Tsonga, del Potro, Dimitrov e Thiem. Tutti questi atleti hanno raggiunto almeno una semifinale in un torneo del Grande Slam, con quattro di loro che hanno persino disputato una finale.

Le immagini dei due giovani campioni con i loro orologi Rolex diventeranno sicuramente un’icona di questa vittoria storica. Mentre alzano il trofeo Davis Cup, i due Rolex ai loro polsi simboleggiano non solo il prestigio personale ma anche la crescita del tennis italiano come potenza globale.