Guido Mondani non ha bisogno di presentazioni. Fondatore di una casa editrice nel 1992, da appassionato e collezionista di orologi, con le sue opere dettagliate e le guide ha dato vita al collezionismo come lo conosciamo oggi, alimentando l’entusiasmo di diverse generazioni di appassionati di orologi.
La collezione privata di Guido Mondani sarà battuta in asta da Phillips “Bacs & Russo”, nel corso della Geneva Watch Auction: XIX, che si terrà l’11-12 maggio 2024

In occasione della preview di questa speciale rassegna, tenutasi presso la sede milanese di Phillips, siamo riusciti ad ammirare i suoi pezzi selezionati con cura e abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata proprio con Guido Mondani. Oltre a focalizzarci sull’asta, con Guido abbiamo parlato del suo lato di collezionista e delle scelte che lo hanno portato a selezionare i suoi orologi.. con qualche consiglio per chi si sta avvicinando ora al collezionismo.
MATTEO BEGA
Volevo chiederle prima di tutto qual è stata la molla che ha scaturito la nascita di un collezionista come lei?
GUIDO MONDANI
Fino a 21 anni non volevo essere schiavo del tempo e non ho mai avuto un orologio. Comprai un Cartier proprio l’anno del mio 21imo compleanno che adesso è presente in questa asta. Nel 1986, mia moglie al Mercante in Fiera a Parma mi regalò un Rolex Fasi Lunari automatico e da li, dato che non sapevo niente degli orologi, essendo un editore, ho iniziato ad approfindere la materia con ricerche e scrissi a tutti i concessionari Rolex del mondo chiedendo se avessere dei cataloghi da vendere. Molti mi risposero e mi vendettero i cataloghi altri me li regalarono e da lì iniziò la vera ricerca.
Questi cataloghi che possiedo ancora oggi partono dal 1951 fin al 2024. Anno per anno confrontando e scovando gli anni di produzione e la presenza in catalogo di moltissime referenze; tutte queste informazioni le ottenni direttamente dai vecchi cataloghi: prezzi, referenze, configurazioni di bracciali e di quadranti … Questo fu un grande aiuto per raccogliere tutte le informazioni che successivamente ho diffuso tramite i miei libri.
MATTEO BEGA
Mi corregga se sbaglio, in quel periodo non c’era nulla di simile per poter catalogare, l’orologio era visto e apprezzato come strumento o oggetto di design, non da collezione.
GUIDO MONDANI
Hai perfettamente ragione, all’epoca non c’era nulla, nessuna informazione per poter catalogare o identificare al meglio un orologio. Con queste mie ricerche sono riuscito a dare delle certezze.

MATTEO BEGA
Lei è riuscito a trasformare la concezione di orologio inteso come “strumento” oppure oggetto di design a quella del collezionismo evidenziando particolarità o “difetti”, che oggi rendono famoso un determinato orologio o una determinata referenza.
GUIDO MONDANI
Esatto Matteo, io pubblicai il primo libro su Rolex nel 1992 e vendetti oltre 100.000 copie di libri nel mondo, 20000 clienti nel mondo: mediamente il singolo cliente compra 5 libri. Sono stato veramente appagato dal lavoro svolto.
Ho sempre avuto informazioni anche da Rolex, la tabella dei seriali ad esempio son stato io ad inventarla e a plasmarla rendendola sicura e affidabile, io mandavo al mio contatto di Rolex seriale e numero di cassa così da poter risalire all’anno di produzione.. Mandai più di 500 seriali e numeri di cassa. All’epoca era tutto relativamente più semplice… Oggi sono in lista d’attesa per avere l’unico orologio che desidero veramente: il Daytona Platino con fondello in vetro zaffiro, un vero pezzo moderno da collezione, il primo Rolex con fondello trasparente.
MATTEO BEGA
Lei che ha visto nascere il collezionismo e ne è stato anche partecipe in prima persona, cosa pensa riguardo la situazione attuale?
GUIDO MONDANI
Nell’ultimo periodo abbiamo visto un gonfiarsi dei prezzi sul moderno, data la richiesta spropositata e la speculazione. Io consiglio sempre ai miei clienti di comprare ciò che piace e che crea emozioni, il miglior investimento di sempre: la soddisfazione di guardare un orologio che piace e senza difetti.

MATTEO BEGA
Parlando della collezione che andrà in asta da Phillips il giorno 11 e 12 di Maggio a Ginevra mi son posto delle domande da appassionato: Lei vende una parte, o quasi tutta, della sua collezione… Guido Mondani diversifica e si da al collezionismo d’arte o ci sono altre motivazioni?
GUIDO MONDANI
Molto semplice. Con la prima asta da Antiquorum del 2006 ho avuto una delle mie più grandi soddisfazioni: la totalità dei lotti venduti, 309 Lotti venduti con 2 record mondiali … Grandissima soddisfazione, dopo l’asta camminando per Via Montenapoleone mi fermò un signore dicendomi: ” Lei è Guido Mondani?” “Questo l’ho comprato nella sua asta…”, una soddisfazione davvero enorme. Le persone apprezzano ancora il mio senso critico.
MATTEO BEGA
All’epoca si affidò ad Antiquorum, ora a Phillips e quindi a Aurel Bacs e al suo team. Come mai questa scelta?
GUIDO MONDANI
Ho concordato ogni dettaglio con Aurel Bacs, dall’impostazione dei prezzi di riserva alla grafica del catalogo, quest’ultima di particolare importanza per me dato il mio background di editore. Tuttavia, ho posto una condizione imprescindibile: che fosse lui e solo lui a dirigere personalmente l’asta di tutti i lotti. Non avrei potuto fare a meno del migliore, colui che riesce a suscitare in me emozioni uniche.

MATTEO BEGA
Con quale criterio selezionò i suoi orologi presenti nella collezione?
GUIDO MONDANI
Ho sempre dato un peso non indifferente alla qualità e, anche l’1% di dubbio nell’acquisto di un orologio mi limitava e portava a non concludere l’acquisto. Poi ci vuole anche fortuna…
Le faccio qualche esempio, abbiamo un Rolex Daytona 6269 in asta. Mi ritrovavo a Lugano passeggiando con mia moglie e per caso passai da Bucherer e in vetrina avevano appunto questo splendido e raro orologio, non ero ancora un collezionista come adesso… Listino di 49000CHf con sconto da applicare del 50%. Chiesi a mia moglie se potesse piacerle un orologio con quadrante e ghiera tempestato di diamanti… A volte è proprio la fortuna che fa trovare al momento giusto nel posto giusto.

MATTEO BEGA
Aldilà del valore ha un orologio al quale è particolarmente legato presente in questa Asta?
GUIDO MONDANI
Domanda difficile. Molti orologi moderni son stati il coronarsi di eventuali eventi importanti della mia vita, come la nascita di mia nipote o un altro preso in asta con incisa la data della nascita di mia figlia Giorgia 1984, un Seadweller con scatola e garanzia… sono legato a tutti, un po come il Jaeger LeCoultre REVERSO con il fondello inciso con il logo della mia casa editrice.

MATTEO BEGA
Ha un consiglio o più da dare ai giovani che sono interessati ad avvicinarsi al mondo degli orologi o al collezionismo di orologi?
GUIDO MONDANI
Certamente, io sconsiglio di comprare un orologio solo come investimento, deve piacere ogni volta che si guarda l’orologio al polso e non pensare alle valutazioni o sperare nel “l’anno prossimo varrà il doppio”. Su questo possono rimanere delusi, ma se si compra un orologio che piace e che rende orgogliosi ogni volta che si guarda beh, quello è un buon acquisto dove non si sbaglia.

MATTEO BEGA
Invece per tutti i collezionisti che vogliono avvicinarsi al mondo del vintage?
GUIDO MONDANI
Il mondo del Vintage ha molte insidie e gli orologi vanno esaminati bene da esperti professionisti e alle volte sconsiglio, ma magari sbaglio, di far revisionare orologi senza informarsi nella sostituzioni di determinati pezzi come banalmente la ghiera.
MATTEO BEGA
Le Case Madri si aggiorneranno rendendo disponibili maggiori informazioni del mondo degli orologi vintage e da collezione?
GUIDO MONDANI
Non credo lo faranno mai, non c’è un vero interesse nel vintage dalle case madri che vogliono seguire e migliorar al meglio i prodotti attuali escludendo il passato.
L’asta di PHILLIPS in collaboration with “Bacs & Russo” – The Geneva Watch: XIX – , si svolgerà l’11 e il 12 maggio presso l’Hotel President, in Quai Wilson 47 nel centro di Ginevra. L’asta comprende più di 215 tra i migliori orologi del mondo tra cui la “Guido Mondani Collection”. L’intero catalogo è consultabile sul sito di Phillips