C’è sempre un certo fermento intorno alle novità Rolex, ma ogni tanto accade qualcosa di più raro: l’arrivo di un modello completamente nuovo. È successo nel 2012 con lo Sky-Dweller, oggi tocca al Rolex Land-Dweller, la novità più discussa – e divisiva – di Watches and Wonders 2025.

Il Rolex Land-Dweller rompe gli schemi tradizionali con cui Rolex costruisce la propria leggenda. Non è una variazione sul tema, ma un progetto radicalmente nuovo, sia nella forma che nella sostanza. E se a prima vista ha fatto storcere qualche naso, ha anche acceso il dibattito tra collezionisti e appassionati come poche altre referenze degli ultimi anni.
Un’estetica che spiazza
La prima cosa che colpisce della Land-Dweller è il quadrante. Non tanto per il colore – disponibile in bianco intenso, azzurro ghiaccio o con finiture preziose – ma per la texture: una motivo a nido d’ape inciso al laser, mai visto prima in casa Rolex. I numeri aperti “6” e “9”, presi in prestito dal linguaggio della Explorer e della Air-King, aggiungono un tocco contemporaneo e insolito.



Il secondo elemento di rottura è il nuovo bracciale Flat Jubilee, una rivisitazione moderna del classico Jubilee del 1945. I suoi cinque elementi piatti, con alternanza di superfici lucide e satinate, si fondono senza soluzione di continuità con la cassa, creando un effetto visivo sorprendente. È un bracciale costruito con tolleranze strettissime e materiali innovativi, tra cui inserti in ceramica per proteggere le barrette di fissaggio — un dettaglio invisibile, ma che consente di prevenire l’usura di materiale che – a causa dello sfregamento – può presentarsi a distanza di tempo. Ecco, con questa soluzione il problema viene decisamente eliminato.

Una cassa integrata, ma davvero
Il concetto di “integrazione” tra cassa e bracciale è diventato una buzzword dell’orologeria contemporanea. Ma nel Rolex Land-Dweller assume un significato tecnico reale: tutto il design della cassa è stato ripensato per questa unione armonica, incluso il sistema di impermeabilità e il profilo satinato della parte superiore.

Disponibile in due misure (36 e 40 mm), il Rolex Land-Dweller è proposta in diverse declinazioni, tra cui acciaio Oystersteel, Rolesor (acciaio e oro), Everose e platino. Sulla versione da 36 mm in oro rosa spicca una lunetta tempestata di 44 diamanti trapezoidali, mentre il modello in platino sfoggia un quadrante blu ghiaccio — un codice cromatico riservato esclusivamente agli orologi in questo metallo.
Calibro 7135: il cuore rivoluzionario
Sotto il vetro zaffiro posteriore (sì, anche questo è una novità), batte il calibro 7135, un movimento inedito a 5 Hz sviluppato interamente in-house. È un’evoluzione del calibro 7140 montato sul modello 1908, ma con una nuova architettura e un scappamento Dynapulse brevettato, che migliora l’efficienza energetica riducendo gli attriti interni grazie a una trasmissione “a rotolamento”.

Tra le innovazioni più significative: un bilanciere con asse in ceramica, i dispositivi anti-shock Paraflex potenziate, e una spirale Syloxi con geometria modificata per garantire stabilità e precisione anche a 36.000 alternanze/ora. La riserva di carica si attesta a 66 ore, mantenute nonostante la frequenza elevata — un traguardo tecnico di assoluto rilievo.

Un posizionamento ben calcolato
In acciaio e 40 mm, la Land-Dweller parte da 15.600 Euro, posizionandosi tra il Datejust 41 e lo Sky-Dweller in acciaio. Un prezzo coerente, se si considerano le innovazioni tecniche, l’integrazione estetica e la lavorazione complessa. La versione in oro rosa sale a 48.300 Euro, quella in platino 65.300 Euro.
Rolex cambia passo, senza cambiare rotta
Con il Land-Dweller, Rolex dimostra che può ancora sorprendere. Non si tratta di una rivoluzione, ma di un’evoluzione consapevole e ben calcolata, che unisce tradizione e modernità in modo audace. È un orologio che divide, ma anche uno di quelli che definiscono un’epoca.
Chi lo indossa oggi forse lo fa con qualche dubbio. Ma tra dieci anni, scommettiamo, sarà tra i pezzi più ambiti.