Nel panorama delle novità 2025 firmate Rolex, l’attenzione non può che ricadere sui quadranti. Se è vero che la nuova versione del Land-Dweller ha catalizzato molte conversazioni, ciò che colpisce maggiormente è la varietà e la sperimentazione vista in termini di design del quadrante, un ambito in cui Rolex ha osato più del solito quest’anno.
Dalla colorazione esclusiva dell’Oyster Perpetual fino alle numerose varianti del Daytona, la vera svolta arriva con la collezione GMT-Master II, che si presenta in nuove versioni sorprendenti: una in oro bianco con quadrante in ceramica verde, l’altra in oro Everose e oro giallo con un inedito quadrante in pietra “Tiger Iron”. Due interpretazioni radicalmente diverse dello stesso orologio, che parlano linguaggi opposti ma complementari.

Ceramica verde: il debutto di un nuovo materiale sul quadrante
La referenza 126729VTNR, ovvero il GMT-Master II in oro bianco con quadrante verde, segna un importante primato per la maison ginevrina: per la prima volta, Rolex utilizza la ceramica – finora impiegata esclusivamente per le lunette – direttamente sul quadrante.
Questa versione mantiene il layout “destro” già introdotto con il GMT in acciaio: cassa da 40 mm con corona e datario spostati sulla sinistra, montata su bracciale Oyster, senza opzione Jubilee.

Il quadrante, apparentemente lucido nelle immagini ufficiali, si rivela molto più raffinato e sobrio alla vista diretta. La finitura diffonde la luce in modo più discreto rispetto alla lunetta Cerachrom, creando un effetto visivo inaspettato per un materiale tipicamente associato alla robustezza e alla brillantezza. Interessante anche il fatto che il quadrante in ceramica non sia monolitico: è applicato su una base in ottone, un accorgimento necessario per mantenere una struttura solida e duratura, come già avviene nei quadranti in pietra naturale.

Il cuore pulsante di questo modello è il calibro 3285, con funzione GMT, certificazione Superlative Chronometer e una riserva di carica di 70 ore: un movimento ormai ben rodato nella gamma GMT-Master II.
Tiger Iron: l’eleganza naturale delle pietre semipreziose
L’altra grande novità riguarda due nuove referenze in metallo prezioso – la 126715CHNR in oro Everose e la 126718GRNR in oro giallo – che introducono per la prima volta nei cataloghi Rolex un quadrante in tiger iron. Questa pietra straordinaria nasce dalla fusione naturale di tre minerali: occhio di tigre, diaspro rosso ed ematite, che insieme creano un effetto striato unico, caldo e dinamico.
Ogni quadrante è diverso dagli altri: le venature, le sfumature e la disposizione dei minerali rendono ogni esemplare letteralmente irripetibile. In abbinamento con la cassa in oro rosa e il bracciale Oyster, la versione in Everose appare particolarmente armoniosa, grazie alla sintonia cromatica con le tonalità rossastre del diaspro.

La versione in oro giallo con bracciale Jubilee, invece, propone un contrasto più audace, che potrebbe risultare un po’ più “carico” per alcuni gusti, ma che sicuramente farà breccia nei cuori di chi ama gli orologi che non passano inosservati. In entrambi i casi, si tratta di una reinterpretazione lussuosa e affascinante del classico GMT-Master II, in linea con altre edizioni a quadrante in pietra come quelle in meteorite o eisenkiesel.
Le novità presentate da Rolex nel 2024 confermano una tendenza sempre più evidente: il quadrante non è più solo un dettaglio estetico, ma un terreno di espressione creativa e tecnica. L’utilizzo di materiali come la ceramica e le pietre dure dimostra la volontà di spingersi oltre i confini tradizionali dell’orologeria sportiva, senza però tradire l’identità del marchio.
Queste nuove declinazioni del GMT-Master II non rappresentano rivoluzioni funzionali, ma sono esempi perfetti di come Rolex riesca a innovare senza stravolgere. È una forma di evoluzione silenziosa ma ben calibrata, che conquista sia i collezionisti più fedeli sia i nuovi appassionati in cerca di esclusività.
Che siate attratti dalla modernità discreta del quadrante in ceramica o dal fascino naturale del tiger iron, una cosa è certa: nel 2024, Rolex ha deciso di raccontare il tempo anche attraverso la materia.