Secondo fonti riportate da WatchPro, Rolex aumenterà i prezzi negli Stati Uniti di circa il 3% a partire dal prossimo mese. Al momento, il Marchio non ha ancora confermato ufficialmente la notizia né fornito ulteriori dettagli sull’incremento o su eventuali ripercussioni in altri mercati.
Oltre all’aumento dei prezzi per i consumatori americani, è stato comunicato ai concessionari autorizzati che dovranno rinunciare all’1% del loro margine di profitto, che passerà così al 33% per ogni nuovo orologio venduto.

Questo scenario si inserisce in un contesto economico particolarmente complesso per il settore del lusso. Il 5 aprile, il presidente Donald Trump aveva annunciato l’introduzione di una tariffa doganale del 31% su tutte le importazioni dalla Svizzera, gettando nel caos il mercato globale dell’orologeria di alta gamma.
Anche se la misura è stata revocata meno di una settimana dopo, rimane in vigore una tariffa del 10% su tutte le importazioni, che ha contribuito all’aumento dei costi per i brand svizzeri negli Stati Uniti.
A peggiorare ulteriormente la situazione, il discorso del Liberation Day ha provocato una svalutazione del dollaro e un’impennata del franco svizzero, rendendo ancora più onerose le importazioni con un impatto stimato fino al 25% sui costi. Parallelamente, il prezzo dell’oro ha registrato un incremento superiore al 20% dall’inizio dell’anno, superando i 3.300 dollari l’oncia.

Già lo scorso 1° gennaio, Rolex aveva aumentato i prezzi dei suoi modelli in oro più rapidamente rispetto a quelli in acciaio, anticipando l’effetto di questi fattori di mercato.
Con il nuovo adeguamento previsto per maggio, è possibile che si ripeta una dinamica simile. Restiamo in attesa di conferme ufficiali da parte di Rolex nelle prossime settimane.