Il mercato dell’orologeria da collezione continua a vivere un momento di grande vitalità, e in questo scenario Phillips in Association with Bacs & Russo si conferma ancora una volta come attore dominante. Concludendo una stagione primaverile eccezionale, la maison ha guidato le aste internazionali con risultati che parlano da soli: vendite che superano i 113 milioni di dollari e un tasso di assegnazione praticamente totale.

Una stagione da primato
Nei primi mesi del 2025, Phillips ha gestito sei vendite principali tra Ginevra, New York e Hong Kong, totalizzando oltre 839 orologi venduti, con una media per lotto che sfiora i 135.000 dollari. La forza della casa d’aste risiede non solo nella qualità degli esemplari proposti, ma anche nella capacità di intercettare le esigenze di una clientela sempre più globale, giovane e digitalizzata.
Capolavori vintage e indipendenti
Come da tradizione, i pezzi più ricercati hanno visto protagonisti Patek Philippe e Rolex, con referenze rare che hanno superato ampiamente le stime. Tra queste, un Patek Philippe Ref. 1518 in oro giallo con cronografo e calendario perpetuo ha superato 1,4 milioni di dollari. Non meno sorprendente il risultato di una rara Ref. 570 in acciaio con quadrante “tre-tone”, battuta oltre il milione.

Accanto ai giganti storici, gli orologiai indipendenti hanno conquistato un ruolo di primo piano. Modelli firmati F.P. Journe – come la Répétition Souveraine o l’Opus One creato per Harry Winston – hanno ottenuto risultati da capogiro, raggiungendo in alcuni casi cifre vicine al milione di dollari. Un segnale chiaro: il collezionismo non è più soltanto ancorato alla tradizione, ma guarda con decisione all’innovazione artigianale.

Un pubblico in trasformazione
Phillips si è distinta anche per la capacità di attrarre una nuova generazione di collezionisti: secondo i dati diffusi, circa un terzo dei partecipanti era rappresentato da nuovi acquirenti, con una forte presenza di Millennial e Gen Z. Più dell’80% delle offerte è arrivato tramite piattaforme digitali, a conferma di un mercato che evolve nella fruizione ma non nella passione.
Oltre l’asta: una piattaforma culturale
Il successo delle vendite di primavera non è solo un trionfo economico, ma anche culturale. Phillips ha trasformato le sue aste in veri e propri eventi per appassionati, cultori ed esperti. La selezione dei pezzi, la trasparenza delle valutazioni e la cura nella narrazione del valore storico e tecnico degli orologi hanno consolidato il suo ruolo di riferimento globale.
Nel panorama del collezionismo di alta gamma, Phillips si conferma il punto di riferimento assoluto, capace di coniugare storia, artigianato e nuove tendenze. L’orologeria, oggi, è più viva che mai — e se il valore è anche emozione, allora le aste di primavera 2025 ne sono l’ennesima dimostrazione.