Nel primo trimestre dell’anno fiscale (terminato a giugno), il gruppo Richemont ha registrato un calo del 7% nelle vendite della divisione Specialist Watchmakers, che comprende maison come Panerai, IWC, Jaeger-LeCoultre e Vacheron Constantin.
Il dato riflette in particolare una contrazione della domanda nei mercati asiatici — in Cina, Hong Kong, Macao e Giappone — solo in parte bilanciata dalla crescita a doppia cifra registrata nelle Americhe.
Performance dell’orologeria
Il segmento orologiero specializzato ha risentito di un contesto macroeconomico ancora instabile in Asia, dove la domanda rimane prudente. In Giappone, il rafforzamento dello yen rispetto a euro e dollaro ha ulteriormente pesato sui risultati.

È importante notare che i dati non includono Cartier, il cui comparto orologiero rientra nella divisione Gioielleria del gruppo.
Gioielli in forte crescita
Proprio il comparto Jewellery Maisons — che comprende Cartier, Van Cleef & Arpels, Buccellati e Vhernier — ha segnato un aumento del fatturato dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una forte domanda di alta gioielleria nei mercati chiave.

Risultati globali e distribuzione
Nel complesso, le vendite del Gruppo Richemont sono cresciute del 6% a cambi costanti, raggiungendo i 5,4 miliardi di euro.
Le aree con la crescita più significativa sono state le Americhe e il Medio Oriente & Africa, entrambe con un +17%. L’Europa ha fatto segnare un +11%, mentre l’Asia-Pacifico è rimasta stabile e il Giappone ha registrato un -15%.
La crescita è risultata omogenea su tutti i canali di distribuzione: retail, wholesale e online hanno tutti registrato un +6% nel trimestre. Il wholesale in particolare è stato sostenuto dalla solidità delle vendite in Europa, Americhe e Medio Oriente.
L’andamento riflette un momento di transizione per il gruppo ginevrino, che continua a puntare su un portafoglio equilibrato tra alta orologeria, gioielleria e nuovi modelli di distribuzione globale–