Il bilancio semestrale 2025 di Swatch Group delinea un quadro sfaccettato: se da un lato i dati finanziari evidenziano una pressione evidente, dall’altro le scelte strategiche e le ottime performance regionali fuori dalla Cina confermano la solidità del portafoglio marchi del Gruppo.
Cina: da motore a zavorra
I numeri parlano chiaro: la Grande Cina continua a pesare notevolmente sui risultati. Le vendite nella regione, comprese Hong Kong e Macao, sono crollate, con un calo oltre il 30% nel canale wholesale. Anche il retail diretto del Gruppo ha subito una flessione, seppur più contenuta (-15%). In appena 18 mesi, la quota di vendite della Cina sul totale del Gruppo è scesa dal 33% al 24%.

Non si tratta più di un problema congiunturale, ma di un cambio strutturale. La chiusura di store terzi e la dipendenza dal turismo cinese in Asia sudorientale stanno imponendo un nuovo equilibrio nel modello di business. Il futuro si gioca sulla capacità del Gruppo di riattivare la domanda e ripristinare il flusso commerciale nella regione.
Fuori dalla Cina: retail in crescita e forza strategica
Il resto del mondo, invece, racconta una storia molto diversa. Crescite a doppia cifra negli Stati Uniti, India, Messico, Canada, Medio Oriente e Australia dimostrano che la domanda globale di orologeria svizzera è più viva che mai.

Il dato più interessante? Oltre il 45% del fatturato del segmento Watches & Jewelry proviene dal retail diretto del Gruppo.
Escludendo la Cina, le vendite retail dei marchi Swatch sono cresciute in modo significativo, con un importante contributo dall’e-commerce, anch’esso in crescita a doppia cifra. La strategia è chiara: meno wholesale, più controllo sull’esperienza del cliente.
Redditività in calo
Questa transizione ha un costo. I margini sono sotto pressione:
- Margine operativo al 2,2% (dal 5,9%)
- Margine netto allo 0,6% (dal 4,3%)
Swatch Group ha scelto consapevolmente di mantenere a pieno regime la produzione svizzera, nonostante la domanda ridotta. Una decisione strategica e responsabile, che però pesa sul breve periodo.
Innovazione e identità: Swatch torna al centro con AI-DADA
Tra le novità più sorprendenti del report emerge il progetto AI-DADA, una piattaforma di personalizzazione basata su intelligenza artificiale, che permetterà ai clienti di creare il proprio Swatch unico e irripetibile.

Questa mossa è una scelta strategica che combina 40 anni di cultura visiva del brand con le nuove aspettative delle generazioni digitali. Ogni orologio sarà diverso, disegnato partendo da archivi, arte urbana ed eventi iconici.
In un mercato dove la personalizzazione e l’interazione digitale contano più che mai, Swatch si riappropria del suo ruolo pionieristico nell’orologeria pop.
In sintesi, il primo semestre 2025 di Swatch Group mostra un’azienda in fase di riequilibrio: colpita dal rallentamento in Cina, solida nelle performance internazionali e proattiva nel rafforzare il controllo distributivo.