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Breguet Tradition 2026: nuovi quadranti grand feu, GMT verde e secondi retrogradi

Breguet apre il 2026 rimettendo mano a una delle sue collezioni più identitarie: la Tradition. Non si tratta di una rivoluzione, quanto di un aggiornamento mirato che lavora su colori, materiali e leggibilità, mantenendo intatta l’architettura meccanica che dal 2005 rende questa linea immediatamente riconoscibile. Le novità sono cinque: quattro modelli automatici con secondi retrogradi — 7037, 7038 e 7097 — e un GMT a carica manuale, il 7067.

La Tradition nasceva nel 2005 con la referenza 7027, un orologio compatto da 37 mm, a carica manuale, ispirato non tanto all’estetica esterna di un modello storico, quanto alla costruzione dei movimenti da tasca Breguet di fine Settecento.

Credits: Analog:Shift

In particolare, la collezione riprende l’impostazione delle Souscription e delle montres à tact: bariletto centrale, ruotismi esposti, ponti a gradini e un equilibrio visivo che trasforma il lato quadrante in una sorta di movimento “capovolto”.

È proprio qui che il Tradition conserva la sua forza. Molti marchi indipendenti, negli ultimi anni, hanno esplorato quadranti aperti e architetture meccaniche scenografiche; ma Breguet può rivendicare una legittimità storica difficile da replicare.

Una nuova generazione più cromatica

Per il 2026, Breguet introduce una collezione decisamente contemporanea. I quadranti in smalto grand feu diventano protagonisti, con finiture bianche, nere e verdi, affiancate da ponti trattati in blu, nero o grigio antracite. È una scelta che crea un contrasto netto con l’impianto storico della collezione: da una parte l’architettura settecentesca, dall’altra colori e abbinamenti che parlano a un pubblico più moderno.

La Tradition Seconde Rétrograde 7037 torna in catalogo in formato 38 mm, dopo anni in cui la complicazione dei secondi retrogradi era soprattutto associata alla più grande 7097 da 40 mm. Le due nuove varianti sono proposte in oro bianco 18 carati e platino 950, entrambe con cassa scanalata, anse dritte saldate, spessore di 12,7 mm e cinturino in caucciù testurizzato con cuciture grigie.

La vera novità, però, è sul fronte estetico: movimenti interamente trattati in blu o nero, elementi mobili rodiati e quadranti decentrati in smalto grand feu.

La versione in oro bianco adotta un quadrante bianco, mentre quella in platino sceglie un più deciso quadrante nero. All’interno lavora il calibro automatico 505 SR, con spirale in silicio, frequenza di 3 Hz e 50 ore di riserva di carica.

Il 7097 diventa più morbido e raffinato

La Tradition Seconde Rétrograde 7097, già presente in collezione dal 2015, riceve una lettura più calda ed elegante. La nuova versione ha cassa in oro rosa da 40 mm per 11,8 mm di spessore, abbinata a un cinturino grigio effetto nubuck. Il movimento è trattato in grigio carbone, con ruotismi e bilanciere in tonalità oro rosa, mentre il quadrante decentrato è in smalto grand feu bianco con numeri arabi blu e lancette azzurrate.

Rispetto alla 7037, la 7097 dispone di più spazio per il settore dei secondi retrogradi, qui separato dal quadrante principale e realizzato come elemento semicircolare in oro satinato e sabbiato. È un dettaglio importante, perché rende la lettura più ordinata e sottolinea la vocazione più matura del modello.

Il GMT verde: il pezzo più sorprendente

La novità più audace è probabilmente la Tradition GMT 7067. La cassa è in platino 950, misura 40 mm per 12,1 mm, e ospita un quadrante in smalto grand feu verde sfumato. Il movimento presenta un trattamento scuro, con ruotismi rodiati argentati e un contatore GMT nero a ore 8. L’ora locale è indicata nel quadrante principale a ore 12, mentre l’ora di casa trova spazio nel sottoquadrante inferiore; a ore 10 compare anche l’indicatore giorno/notte. La funzione GMT si regola tramite un pulsante posizionato a ore 10.

Interessante anche la scelta dei numeri: per la prima volta su questa referenza, il secondo fuso può essere ordinato con numeri arabi oppure con numeri orientali. È un dettaglio che parla direttamente a una parte della clientela internazionale e, in particolare, agli appassionati mediorientali, ma che ha anche un fondamento storico: Breguet realizzò in passato orologi destinati al mercato ottomano con questo tipo di grafia.

Il calibro 507DRF è a carica manuale, batte a 3 Hz e offre 50 ore di autonomia. La cassa, tradizionalissima nella costruzione Breguet, viene però abbinata a un cinturino in caucciù nero con cuciture verdi: una scelta insolita per un orologio di impostazione classica, ma coerente con l’intenzione di rendere la Tradition più utilizzabile anche in contesti meno formali.

La 7038, tra diamanti e avventurina

Completa la serie la Tradition Seconde Rétrograde 7038, versione più compatta e gioielliera. La cassa in oro bianco misura 37 mm per 11,6 mm ed è impreziosita da una lunetta con 58 diamanti taglio brillante; altri 25 diamanti decorano la fibbia. Il quadrante non è in smalto, ma in vetro avventurina nero, con indicazioni argentate.

Anche qui lavora il calibro automatico 505 SR, mentre il movimento riceve un trattamento nero integrale, con ponti e platina sabbiati, elementi mobili argentati e copribariletto guilloché a raggi. Rispetto alle altre referenze, la 7038 abbandona la massa oscillante ad ancora in favore di un rotore decorato con finitura guilloché, più coerente con il carattere ornamentale del modello.

Prezzi e identità

I prezzi confermano il posizionamento alto della collezione: la 7037 in oro bianco è indicata a 45.200 CHF, la versione in platino a 49.700 CHF, la 7097 in oro rosa a 43.200 CHF, la 7067 GMT in platino a 62.800 CHF e la 7038 con diamanti a 50.600 CHF

Sono cifre importanti, soprattutto considerando che non si parla di grandi complicazioni nel senso classico del termine. Ma il Tradition non compete soltanto sul piano della funzione: compete sul terreno dell’architettura, della finitura e della legittimità storica. Le superfici frosted, i ponti rifiniti, i quadranti in smalto grand feu e le masse oscillanti ispirate alle perpétuelles di Abraham-Louis Breguet costruiscono un racconto coerente, anche quando la palette cromatica diventa più moderna.

Alcuni puristi potrebbero trovare i cinturini in caucciù e i colori scuri troppo contemporanei per un orologio così radicato nella storia. Altri, invece, vedranno proprio in questa tensione il punto di forza del nuovo corso: una Breguet capace di usare il passato non come vincolo, ma come piattaforma per parlare al presente.

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