Nel mondo dell’orologeria da collezione, pochi nomi evocano lo stesso fascino di Cartier. Maison simbolo di eleganza e innovazione, Cartier ha ridefinito nel corso del Novecento il concetto stesso di orologio da polso, trasformandolo in un oggetto di design prima ancora che di funzione.

Oggi, questa eredità prende forma in un evento senza precedenti: The Shapes of Cartier: The Finest Vintage Grouping Ever Assembled, la più ampia e significativa collezione di orologi Cartier vintage mai presentata sul mercato.
Oltre 300 orologi, un secolo di design
La collezione, composta da oltre 300 esemplari, attraversa più di un secolo di storia della Maison, includendo creazioni provenienti da Cartier Parigi, Londra e New York. Un insieme straordinario che racconta l’evoluzione del linguaggio estetico Cartier: dalle linee pure del Tank alle forme radicali del Crash, passando per modelli iconici e rarità assolute come Baignoire, Pebble, Maxi Oval e varianti sperimentali.

La collezione sarà dispersa nel corso del 2026 attraverso le aste “Important Watches” di Sotheby’s a Hong Kong, Ginevra e New York, con una stima complessiva superiore ai 15 milioni di dollari.
Cartier London: il laboratorio più audace
Se Cartier è sinonimo di eleganza, Cartier London rappresenta il suo lato più radicale. Tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70, la sede di Bond Street si distingue per un approccio sperimentale, capace di rompere con la tradizione e ridefinire i codici estetici dell’orologeria.

È proprio da questo contesto che nascono alcuni dei pezzi più importanti della collezione, molti dei quali estremamente rari e prodotti in numeri limitatissimi.
Il Crash: l’orologio come arte
Simbolo assoluto di questa rivoluzione è il Cartier Crash. Nato nel 1967, il modello si distingue per la sua forma asimmetrica e “distorta”, che sfida ogni convenzione tradizionale. Lontano da un semplice esercizio stilistico, il Crash rappresenta una vera dichiarazione artistica: un orologio che sembra sciogliersi, quasi surreale, diventando icona dell’avanguardia degli anni ’60.

Gli esemplari originali prodotti a Londra tra il 1967 e il 1970 sono meno di una dozzina, rendendolo uno degli orologi più rari e desiderati sul mercato.

Accanto al Crash, la collezione celebra l’ossessione Cartier per la forma. Tutti elementi che dimostrano come Cartier abbia sempre considerato l’orologio come un oggetto di design totale, in cui estetica e funzione dialogano costantemente.
Un’eredità senza tempo
Il fascino del Cartier vintage risiede nella sua capacità di catturare un momento storico restando al tempo stesso eterno.

È proprio questa tensione tra passato e modernità a rendere la collezione The Shapes of Cartier un evento speciale per gli appasionati e collezionisti della Maison. Un’occasione unica per osservare, attraverso oltre 300 orologi, come Cartier abbia trasformato il tempo in forma.
Date e sedi delle aste
- Hong Kong – 24 aprile 2026
- Ginevra – 10 maggio 2026
- New York – 15 giugno 2026