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Bvlgari a Watches & Wonders 2026: Octo Finissimo 37, Ultra Tourbillon e nuove visioni Serpenti

Tra le novità più attese di Watches & Wonders 2026, Bvlgari porta sotto i riflettori una delle evoluzioni più significative della sua storia recente: l’Octo Finissimo 37. Un modello che segna un passaggio chiave per la collezione, reinterpretando l’icona dell’ultra-sottile in una dimensione più versatile e contemporanea, pensata per un pubblico sempre più ampio e trasversale.

Accanto a questa introduzione, la Maison romana rafforza il proprio ruolo tra i protagonisti del salone ginevrino con una visione articolata che spazia dall’ingegneria estrema dell’Ultra Tourbillon Platinum fino all’espressione più gioielliera delle nuove creazioni Serpenti. Ma è proprio l’Octo Finissimo 37 a catalizzare l’attenzione degli appassionati, perché rappresenta qualcosa di diverso: non un nuovo record, ma una nuova direzione. 

Octo Finissimo 37: la maturità dell’ultra-sottile

Se c’è un modello che definisce l’identità orologiera di Bvlgari negli ultimi dieci anni, è senza dubbio l’Octo Finissimo. Nel 2026, questa icona evolve in una direzione meno estrema ma più consapevole, introducendo una nuova dimensione da 37 mm.

Non si tratta semplicemente di una riduzione proporzionale. Questo nuovo formato ridefinisce l’equilibrio dell’orologio, sia dal punto di vista estetico che ergonomico. Più compatto, più leggero, più versatile, l’Octo Finissimo 37 sembra progettato per adattarsi a qualsiasi polso senza perdere il proprio carattere architettonico. 

Il cambiamento più interessante è però sotto la superficie. Il nuovo calibro automatico BVF 100, sviluppato interamente in-house, introduce un micro-rotore e una riserva di carica di 72 ore, mantenendo uno spessore di appena 2,35 mm. Un risultato che racconta bene la direzione della Maison: meno ossessione per il record, più ricerca di equilibrio tra prestazione e utilizzo quotidiano. 

In questo senso, l’Octo Finissimo 37 rappresenta quasi una svolta culturale. È meno manifesto tecnico e più oggetto di stile, più vicino all’idea italiana di eleganza disinvolta che alla pura dimostrazione ingegneristica.

Ultra Tourbillon Platinum: l’estremo, ma con senso

Se il 37 mm racconta la maturità, l’Octo Finissimo Ultra Tourbillon Platinum rappresenta l’altro lato della medaglia: la ricerca del limite.

Con uno spessore totale di 1,85 mm, questo modello rimane il tourbillon volante più sottile al mondo. Ma ciò che lo rende davvero interessante non è il numero in sé, quanto il contesto. Bvlgari sceglie infatti di realizzarlo in platino, uno dei materiali più complessi da lavorare, soprattutto in un’architettura così estrema. 

È una scelta che aggiunge peso simbolico al progetto. Dove prima c’era la leggerezza tecnica del titanio, ora c’è la densità e la nobiltà del platino. Un cambio di prospettiva che trasforma l’oggetto da esercizio ingegneristico a dichiarazione di lusso assoluto.

La produzione limitata a dieci esemplari sottolinea ulteriormente questa dimensione: non è un orologio da collezione, è un manifesto.

Serpenti Tubogas Studs: quando il design diventa linguaggio

Accanto all’universo Octo, Bvlgari continua a sviluppare il proprio territorio più distintivo: quello in cui orologeria e gioielleria si fondono.

La nuova capsule collection Serpenti Tubogas Studs introduce un elemento inedito nel vocabolario della Maison: la borchia. Un dettaglio che proviene direttamente dalla gioielleria e che, applicato al bracciale Tubogas, trasforma completamente la percezione dell’orologio. 

Il contrasto tra oro e acciaio, tra superfici lisce e volumi piramidali, crea un oggetto fortemente grafico, quasi industriale, ma allo stesso tempo prezioso. È un equilibrio difficile, che Bvlgari gestisce con naturalezza proprio perché fa parte del suo DNA.

Non è un orologio che cerca di essere discreto. È un oggetto che comunica.

Serpenti Aeterna: forma pura e colore

Se la capsule Studs lavora sul contrasto materico, Serpenti Aeterna spinge nella direzione opposta: quella della luce e del colore.

Qui il serpente diventa quasi un concetto astratto, una forma pura ricoperta da una composizione complessa di gemme. Oltre cento pietre diverse, selezionate e incastonate per creare una superficie vibrante, in continuo movimento visivo. 

Una visione coerente

Guardando l’insieme delle novità, emerge una linea chiara. Da una parte c’è l’ultra-sottile, portato a livelli quasi concettuali. Dall’altra c’è la gioielleria, che entra sempre più profondamente nel linguaggio dell’orologio. In mezzo, una sensibilità tutta italiana per le proporzioni, i materiali e lo stile.

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