L’asta Geneva Watch Auction: XXIII organizzata da Phillips e conclusa a Ginevra il 10 maggio 2026, ha confermato il forte interesse del mercato per l’alta orologeria da collezione. I risultati dell’asta mostrano una domanda ancora molto solida per Patek Philippe, una crescita costante di F.P. Journe e un’attenzione sempre maggiore verso gli orologiai indipendenti.
Il lotto più importante della vendita è stato il Patek Philippe Ref. 2523 “Polychrome Two-crown World-time”, aggiudicato per CHF 7.961.000. Questo risultato conferma il ruolo centrale dei rari Patek Philippe World Time vintagenel mercato degli orologi da collezione. La combinazione tra rarità, smalti cloisonné, condizioni eccezionali e importanza storica ha reso questo esemplare uno dei protagonisti assoluti dell’asta Phillips a Ginevra.

Un altro grande protagonista della Phillips Geneva Auction XXIII è stato F.P. Journe. Quattro orologi del maestro indipendente sono entrati nella top ten dei risultati, confermando la forza del brand tra i collezionisti internazionali. Il risultato più alto è stato raggiunto dal F.P. Journe Chronomètre à Résonance “Souscription No. 18”, venduto per CHF 4.875.500. Si tratta di un prezzo che conferma l’enorme interesse per i primi orologi F.P. Journe, in particolare per gli esemplari Souscription, legati agli anni iniziali della maison.

Anche gli altri risultati F.P. Journe sono stati particolarmente significativi. Il Chronomètre à Résonance “Pisa” ha raggiunto CHF 2.334.500, l’Octa Chronographe “Straight Côtes de Genève” è stato aggiudicato per CHF 1.714.500, mentre il Tourbillon Souverain à Remontoir d’Egalité ha realizzato CHF 1.524.000. Questi risultati dimostrano come il mercato degli orologi F.P. Journe sia sempre più selettivo e concentrato su referenze rare, configurazioni importanti e modelli con forte valore storico.
Tra le sorprese più rilevanti dell’asta Phillips Geneva XXIII spicca il Louis Richard “Triple Detent Constant Force One Minute Tourbillon Chronometer”, venduto per CHF 3.968.000 contro una stima di CHF 100.000–200.000. Questo risultato dimostra come il mercato sia disposto a premiare non solo i grandi nomi dell’orologeria, ma anche pezzi storici di eccezionale importanza tecnica e meccanica.

Patek Philippe ha confermato la propria forza anche con il Ref. 6002G-010 Sky Moon Tourbillon, venduto per CHF 3.242.000. Le grandi complicazioni Patek Philippe continuano quindi a occupare una posizione di rilievo nelle aste internazionali, soprattutto quando uniscono complessità tecnica, rarità e forte riconoscibilità estetica.

Grande attenzione anche per gli orologi indipendenti. L’Akrivia AK-06 di Rexhep Rexhepi ha raggiunto CHF 3.000.000, un risultato che conferma la posizione sempre più centrale di Akrivia nel mercato dell’orologeria contemporanea da collezione. Anche il Greubel Forsey × Philippe Dufour × Michel Boulanger Naissance d’Une Montre 1, numero 1 di 11, ha ottenuto un risultato importante, venduto per CHF 1.651.000.


Nella top ten dell’asta Phillips figura anche il Louis Audemars & Co La Royale “Super Complication”, aggiudicato per CHF 2.516.000. La sua presenza rafforza un messaggio chiaro: i collezionisti cercano sempre più orologi con contenuto tecnico, valore storico e una storia forte da raccontare.

Nel complesso, i risultati della Phillips Geneva Watch Auction XXIII mostrano un mercato degli orologi da collezione più selettivo, ma ancora disposto a raggiungere cifre molto elevate per pezzi realmente eccezionali. Rarità, provenienza, condizioni, importanza tecnica e valore storico restano i principali fattori che guidano le aggiudicazioni più alte.
Il messaggio dell’asta è evidente: Patek Philippe resta il riferimento assoluto per i grandi risultati d’asta, ma F.P. Journe e gli orologiai indipendenti stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel mercato internazionale dell’alta orologeria da collezione.


