Nel linguaggio dell’alta orologeria esistono complicazioni che indicano una funzione, e altre che raccontano una visione. Il tourbillon appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È una delle invenzioni più celebri della storia della misurazione del tempo, ma soprattutto uno dei simboli più profondi del genio di Abraham-Louis Breguet: un uomo capace di trasformare un problema tecnico in un’idea destinata a superare i secoli.

Nel 2026, Breguet celebra i 225 anni dal brevetto del tourbillon, ottenuto il 7 Messidor Anno IX del calendario repubblicano francese, corrispondente al 26 giugno 1801. Una data che non appartiene soltanto alla cronologia della Maison, ma alla storia stessa dell’orologeria. Con quella invenzione, Abraham-Louis Breguet cercava di migliorare la precisione degli orologi da tasca, compensando gli effetti della gravità sull’organo regolatore attraverso una gabbia mobile capace di ruotare su sé stessa.

Da allora, il tourbillon è diventato molto più di una soluzione tecnica. È divenuto un manifesto di savoir-faire, una prova di maestria e, nel caso di Breguet, una parte irrinunciabile della propria identità. Perché se molte Maison hanno adottato, reinterpretato e celebrato il tourbillon, nessuna può rivendicarne il legame originario come Breguet.
Per rendere omaggio a questo anniversario, la Manifattura presenta quattro nuove creazioni: il Classique Tourbillon 7357, il Classique Tourbillon Sidéral 7255, il Tradition Tourbillon 7047 e il Marine Tourbillon Équation Marchante 5887. Quattro orologi molto diversi tra loro, accomunati dalla stessa volontà: dimostrare come il tourbillon possa ancora essere un territorio vivo, capace di parlare tanto alla storia quanto alla contemporaneità.

Classique Tourbillon 7357: il ritorno dell’eleganza essenziale
Il primo modello da cui partire è il Classique Tourbillon 7357, forse il più discreto della selezione, ma anche uno dei più significativi dal punto di vista storico. Questo orologio si ispira infatti alla referenza 3350, presentata nel 1989, considerata il primo tourbillon da polso della Breguet moderna.

La scelta del diametro è già una dichiarazione d’intenti: 35 mm. In un mercato che per anni ha associato il tourbillon a casse imponenti e a una certa teatralità, Breguet torna a una misura raccolta, elegante.

Il Classique Tourbillon 7357 viene proposto in due versioni: una in platino e una in Breguet Gold. Entrambe conservano i codici più riconoscibili della Maison: la carrure scanalata, le anse sottili, le lancette Breguet à pomme évidée e il quadrante decentrato, disposto in modo da lasciare al tourbillon la sua naturale centralità visiva.
Il movimento è il calibro 187B, a carica manuale, con 60 ore di riserva di marcia. Rispetto all’ispirazione storica, l’orologio introduce elementi tecnici contemporanei, come la spirale Breguet Nivachron e lo scappamento in silicio. È qui che il 7357 trova il suo equilibrio più interessante: non si limita a riproporre un’icona del passato, ma la aggiorna con la sensibilità tecnica della Breguet di oggi.

Tra le quattro novità, il 7357 è probabilmente il più puro. Riporta il tourbillon alla sua dimensione più classica: quella di una complicazione nobile, costruita intorno all’idea di precisione e racchiusa in un oggetto di grande misura formale.
Classique Tourbillon Sidéral 7255: il tourbillon sospeso
Se il 7357 guarda alla storia recente della Breguet moderna, il Classique Tourbillon Sidéral 7255 porta il discorso in una dimensione più astratta e quasi cosmica. Qui il tourbillon non è soltanto visibile: sembra sospeso nello spazio.

La cassa misura 38 mm di diametro e 10,2 mm di spessore, proporzioni ancora una volta misurate, ma il quadrante cambia completamente registro. Lo smalto Grand Feu aventurina nero crea una profondità visiva che richiama il cielo notturno, trasformando il tourbillon in una sorta di corpo celeste in movimento.

Il nome Sidéral non è casuale. Rimanda al tempo siderale, alla misurazione del tempo attraverso la posizione delle stelle, e rafforza l’idea di un orologio in cui tecnica e immaginario astronomico convivono. La gabbia del tourbillon è rialzata rispetto al piano del quadrante, accentuando l’effetto tridimensionale, mentre la costruzione “misteriosa” ne alleggerisce ulteriormente la presenza visiva.
All’interno batte il calibro 187M1, movimento a carica manuale composto da 183 elementi, con 50 ore di riserva di marcia e frequenza di 2,5 Hz. È un movimento sottile, raffinato, concepito per mettere al centro la grande protagonista dell’orologio: il primo tourbillon volante e misterioso della Maison.

Il Classique Tourbillon Sidéral 7255 è forse la più poetica delle quattro creazioni. Non rinuncia ai codici classici di Breguet, ma li proietta in una dimensione più contemporanea, dove il tourbillon diventa una presenza quasi metafisica. Non è solo un meccanismo che ruota: è un elemento che sembra galleggiare nel tempo.
Tradition Tourbillon 7047: la meccanica come architettura
Con il Tradition Tourbillon 7047 il linguaggio cambia ancora. Se il Classique lavora sulla purezza e il Sidéral sulla sospensione, il Tradition celebra la meccanica nella sua forma più esplicita. La collezione Tradition è da sempre una delle più affascinanti di Breguet proprio perché ribalta la prospettiva tradizionale dell’orologio: ciò che normalmente rimane nascosto diventa protagonista del quadrante.

La nuova versione celebrativa del 7047 è realizzata in platino e presenta una forte caratterizzazione cromatica blu, visibile nel quadrante decentrato, nei ponti e nei dettagli del movimento. La cassa da 41 mm conferisce all’orologio una presenza più importante rispetto ai due Classique, coerente con la natura apertamente tecnica della referenza.
Al centro del progetto troviamo il calibro 569, movimento a carica manuale che abbina il tourbillon a un sistema fuso-catena. Quest’ultimo è una soluzione storica pensata per rendere più costante la trasmissione dell’energia dal bariletto al movimento. In un orologio da polso moderno, la sua presenza ha anche una forte valenza estetica: la catena diventa parte dell’architettura visibile del calibro, un elemento tecnico che contribuisce al fascino complessivo dell’orologio.

Il movimento conta 499 componenti, offre 55 ore di riserva di carica e lavora a una frequenza di 2,5 Hz. La complessità non è però fine a sé stessa. Nel 7047, ogni elemento sembra disposto per ricordare il legame tra Breguet e l’orologeria scientifica, quella in cui la bellezza nasce dalla chiarezza costruttiva.
Il Tradition Tourbillon 7047 è probabilmente il più “meccanico” dei quattro. Non cerca di addolcire la complicazione, ma la espone. È un orologio per chi ama vedere il funzionamento del tempo, per chi considera il movimento non soltanto un motore nascosto, ma il vero paesaggio dell’orologio.
Marine Tourbillon Équation Marchante 5887: il tempo celeste e il tempo umano
La quarta creazione è la più complessa: il Marine Tourbillon Équation Marchante 5887. Qui il tourbillon entra in dialogo con alcune delle complicazioni più raffinate dell’orologeria tradizionale, a partire dall’equazione del tempo marchante.

Questa funzione indica la differenza tra il tempo solare vero e il tempo medio civile. In altre parole, mette in relazione il tempo regolare dei nostri orologi con quello, più irregolare e naturale, del sole. È una complicazione poetica prima ancora che tecnica, perché ricorda come la misurazione del tempo sia nata dall’osservazione del cielo.
La referenza 5887 abbina tourbillon, calendario perpetuo ed equazione del tempo marchante in una cassa in platino da 43,9 mm. Il quadrante è uno degli elementi più suggestivi dell’intero lancio: rappresenta il cielo di Parigi alla mezzanotte del 26 giugno 1801, il giorno in cui Abraham-Louis Breguet ottenne il brevetto del tourbillon. Una scelta narrativa molto forte, che trasforma l’orologio in una sorta di mappa celeste del momento in cui il tourbillon entrò ufficialmente nella storia.

Il calibro 581DPE è un movimento automatico con rotore periferico, soluzione che permette di preservare la vista sul movimento senza rinunciare alla comodità della carica automatica. La riserva di marcia è di 80 ore, mentre il tourbillon lavora a una frequenza di 4 Hz, una scelta tecnica significativa per una complicazione di questo livello.

Anche il fondello contribuisce al racconto. L’incisione raffigura il Royal Louis, nave del XVIII secolo, richiamando il legame storico tra Breguet e la cronometria marina. Non è un dettaglio secondario: nel 1815 Abraham-Louis Breguet fu nominato Horloger de la Marine Royale, un riconoscimento che testimonia il ruolo della Maison nella misurazione precisa del tempo in mare.

Il Marine Tourbillon Équation Marchante 5887 è il più scenografico e complesso tra i quattro modelli. È anche quello che porta il tourbillon in una dimensione più ampia, dove la precisione meccanica incontra l’astronomia, la navigazione e la storia della scienza.
Quattro interpretazioni di una stessa invenzione
La forza di questa celebrazione non sta nel modo in cui Breguet sceglie di raccontare il tourbillon attraverso quattro personalità distinte.
Il Classique Tourbillon 7357 rappresenta il ritorno alla purezza del tourbillon da polso moderno, con una misura e un’eleganza che parlano direttamente ai collezionisti più sensibili alla storia della Maison. Il Classique Tourbillon Sidéral 7255 interpreta invece la complicazione in chiave sospesa, quasi cosmica, spostando il linguaggio classico di Breguet verso una dimensione più poetica. Il Tradition Tourbillon 7047 mette al centro la meccanica, trasformando il quadrante in un’architettura tecnica. Il Marine Tourbillon Équation Marchante 5887, infine, colloca il tourbillon all’interno di una riflessione più ampia sul tempo naturale, astronomico e umano.
A 225 anni dal brevetto del 1801, il tourbillon continua a essere una delle complicazioni più celebrate dell’orologeria. Ma per Breguet non è semplicemente un simbolo di prestigio. È un’eredità viva, una materia da reinterpretare, un linguaggio attraverso cui continuare a parlare di precisione, innovazione e bellezza meccanica.