François-Paul Journe torna al cronografo, ma questa volta lo fa nella sua forma più classica. Il nuovo Chronographe Fondation Prince Albert II de Monaco è un pezzo unico con cassa da 42 mm in platino e oro 6N, quadrante bordeaux e Calibro 1518.3. Sarà battuto all’asta da Phillips il prossimo 25 novembre a Singapore.
François-Paul Journe e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco hanno svelato oggi, 7 settembre, presso il Riva Aquarama Lounge dello Yacht Club de Monaco, un nuovo pezzo unico realizzato a beneficio della Fondation Prince Albert II de Monaco.

Un orologio che assume un significato particolare nella produzione della Maison ginevrina. Dopo aver interpretato il cronografo attraverso il Rattrapante, il Flyback e il Centigraphe, per la prima volta François-Paul Journe realizza infatti quello che la stessa Maison definisce un “classic chronograph”.
Una definizione apparentemente semplice, ma significativa per un orologiaio che ha spesso affrontato le complicazioni tradizionali seguendo strade decisamente personali.
Un cronografo classico, secondo François-Paul Journe
La disposizione delle indicazioni segue un’impostazione estremamente leggibile. Al centro troviamo ore, minuti e lancetta cronografica; a ore 3 è posizionato il contatore cronografico dei 30 minuti, mentre a ore 9 troviamo i piccoli secondi. A ore 6 completa la composizione la grande data.
Lungo la periferia del quadrante corre invece una scala tachimetrica. Il cronografo viene comandato attraverso due pulsanti tradizionali: start/stop a ore 2 e reset a ore 4, mentre la corona dispone di tre posizioni dedicate rispettivamente alla carica, alla regolazione della data e alla messa all’ora.

A muovere il tutto è il Calibro 1518.3, movimento a carica manuale realizzato in oro rosa 18 carati. Misura 33,60 mm di diametro e appena 5,90 mm di spessore. Il bilanciere lavora a una frequenza relativamente classica di 21.600 alternanze/ora, pari a 3 Hz.
La riserva di carica raggiunge 80 ± 2 ore. Il movimento è composto da 246 elementi e 26 rubini, mentre l’intero orologio, una volta incassato sul cinturino in pelle, raggiunge 303 componenti.
Il Calibro 1518.3
È interessante che Journe non abbia sviluppato un movimento completamente nuovo per questo esemplare, ma abbia lavorato sul 1518, famiglia di calibri già legata alla storia cronografica della Maison. In questa configurazione il movimento rinuncia alla funzione rattrapante per abbracciare l’impostazione più tradizionale annunciata dalla Maison.

Attraverso il fondello in vetro zaffiro è possibile osservare un movimento che mantiene il linguaggio estetico tipico di F.P. Journe: platina parzialmente perlata, ponti decorati con Côtes de Genève circolari, teste delle viti lucidate con intagli smussati e componenti in acciaio con anglage lucidato e superfici tirate.
Platino e oro 6N per la cassa da 42 mm
Anche la cassa sottolinea il carattere eccezionale dell’orologio. Con un diametro di 42 mm e uno spessore complessivo di 10,40 mm, presenta una costruzione bicolore che combina platino e oro 18 carati 6N. Quest’ultimo viene utilizzato per carrure, corona e pulsanti, creando un contrasto particolarmente evidente osservando l’orologio frontalmente. Sul fondello è incisa la dicitura “Fondation Albert II – 2026”.
La chiusura pieghevole è anch’essa realizzata in oro 18K 6N.
Un quadrante bordeaux ricco di dettagli
È probabilmente il quadrante a conferire al pezzo unico la sua identità più immediatamente riconoscibile.
La base laccata bordeaux è accompagnata da numeri ispirati alle iscrizioni sulle cosiddette oracle bones, considerate la più antica forma conosciuta di scrittura cinese. I due contatori sono realizzati in zaffiro grigio con contorni in titanio, lasciando parzialmente visibile il meccanismo sottostante.

La scala tachimetrica è realizzata in argento sbiancato, mentre l’apertura della grande data utilizza oro bianco sabbiato. Le lancette in acciaio presentano infine una finitura rodiata opaca e combinano dettagli color avorio e laccati rossi.
Il risultato è inequivocabilmente F.P. Journe, ma al tempo stesso decisamente diverso dai cronografi che siamo abituati ad associare alla Maison.
F.P. Journe e la Fondation Prince Albert II de Monaco
La collaborazione tra F.P. Journe e la Fondation risale al 2018.
Creata nel 2006 dal Principe Alberto II, la Fondation Prince Albert II de Monaco è impegnata nella protezione dell’ambiente e nella promozione dello sviluppo sostenibile. Tra le principali aree d’intervento figurano il contrasto agli effetti del cambiamento climatico, le energie rinnovabili, la tutela della biodiversità, la gestione delle risorse idriche e la lotta alla desertificazione.

Il nuovo Chronographe prosegue quindi una collaborazione che dura ormai da otto anni, ma assume ulteriore importanza perché coincide con il ventesimo anniversario della Fondazione.
All’asta da Phillips il 25 novembre
Il Chronographe Fondation Prince Albert II de Monaco verrà battuto all’asta in collaborazione con Phillips il 25 novembre 2026, durante la cena di gala Voyage Extraordinaire al Raffles Sentosa Singapore.
L’intero ricavato della vendita sarà destinato alla Fondation Prince Albert II de Monaco. Il risultato d’asta sarà inevitabilmente uno degli aspetti più osservati dai collezionisti. Ma, al di là della cifra che raggiungerà a Singapore, questo pezzo unico racconta qualcosa di particolarmente interessante del percorso di François-Paul Journe.
Dopo Rattrapante, Flyback e Centigraphe, Journe sceglie infatti di affrontare il cronografo nella sua espressione più tradizionale. Ed è forse proprio questo il dettaglio che rende il Chronographe Fondation Prince Albert II de Monaco uno degli F.P. Journe più interessanti di sempre.
Dati tecnici essenziali
F.P. Journe Chronographe Fondation Prince Albert II de Monaco – Unique Piece
Cassa: platino e oro 18K 6N
Diametro: 42 mm
Spessore: 10,40 mm
Movimento: Calibro 1518.3, carica manuale, oro rosa 18K
Frequenza: 21.600 A/h (3 Hz)
Riserva di carica: 80 ± 2 ore
Rubini: 26
Funzioni: ore, minuti, piccoli secondi, cronografo 30 minuti, grande data, tachimetro
Quadrante: bordeaux laccato, contatori in zaffiro grigio
Chiusura: pieghevole in oro 18K 6N
Pezzo unico
Asta: 25 novembre 2026, Singapore, in collaborazione con Phillips.