Si è da poco concluso uno dei weekend più “caldi” nel mondo delle aste di orologi. Con un incasso complessivo di 74.5 milioni di dollari “Phillips in Association with Bacs & Russo” realizza il più alto incasso nella storia delle aste di orologi. Esattamente 12 lotti hanno superato la fatidica soglia di 1 milione di franchi svizzeri (CHF) e fra questi avremo l’onore di presentarvi i dieci più significativi della rassegna “The Geneva Watch Auction: XIV”.

In primis, non possiamo che parlarvi di lui, l’orologio che ha fatto scalpore tra collezionisti e appassionati per tutto questo weekend di aste: Omega Speedmaster “Tropical Broad Arrow” del 1957 ref. 2915-1. Con un risultato di CHF 3,115,500 è il record assoluto per un Omega venduto all’asta. La particolarità fondamentale è il quadrante color cioccolato denominato appunto “tropical” che si presenta in condizioni perfette come del resto indici, sfere e cassa.

Il maestro Philippe Dufour dopo anni di esperienza con i più blasonati marchi quali Jaeger-LeCoultre, Audemars Piguet e Gerald Genta riesce sempre a stupirci con delle vere e proprie opere d’arte da polso. Giustamente questo suo sforzo nella ricerca della perfezione è stato premiato con un risultato di CHF 4,749,000 (risultato world record per orologiai indipendenti).

Sempre di casa Dufour abbiamo il piacere di parlarvi di “Duality N°8”, un orologio con cassa in oro rosa e doppio scappamento che ha fatto tuonare il martelletto a CHF 3,660,000. Altra parentesi il “Grande et Petite Sonnerie #1”, orologio da tasca modello unico con una delle più piacevoli complicazioni: la ripetizioni minuti. Anche quest’ultimo ha raggiunto una quotazione degna di nota: CHF 2,329,000.

Con un risultato di CHF 3,902,000, il Chronomètre à Résonance “Souscription” è uno dei bitonali più costosi di questo fine settimana di asta con una cassa in oro rosa e platino. Difficile non capire il perché di un risultato così importante. Con questo orologio, il primo dei 20 orologi Subscription Resonance realizzati, F.P. Journe ha avuto il coraggio di rilasciare un calibro così insolito è fondamentale quando praticamente nessuno sapeva cosa fosse un movimento di risonanza e come funzionasse.

Ciò che è veramente notevole – forse quanto la raffinatezza tecnica degli stessi segnatempo – è che il signor Journe è riuscito a pre-vendere l’intera produzione della prima serie con l’ormai famoso sistema “Subscription”. Il fatto che sia riuscito a trovare acquirenti disposti a fidarsi di lui con una somma predeterminata in anticipo tradisce l’alta considerazione che aveva come orologiaio ancor prima di creare il suo marchio, che in seguito è diventato una potenza tra gli orologiai indipendenti.

Questo esemplare è uno dei soli 3 Resonance bicolore con quadrante argentato.

Approdando su uno dei marchi più storici e famosi quali Patek Philippe abbiamo il piacere di presentarvi tre degli “over one million CHF” di questo fine settimana.

Con la ref. 2499 prima serie, il cronografo con calendario perpetuo per eccellenza assegnato a Serpico y Laino, una delle gioiellerie più celebri del secolo scorso con sede a Caracas in Venezuela (CHF 3,539,000). Sempre con referenza 2499 ma seconda serie il lotto 247 (CHF 1,482,000).

Ultimo della casa con la croce di calatrava è un orologio di non dubbia rarità ma di infinita bellezza ed eleganza. Stiamo parlando della ref. 2497, calendario perpetuo e fasi lunari ma con la grandissima particolarità dei secondi centrali e la presenza di una sfera azzurrata che va a staccare da un quadrante ormai color panna (CHF 2,813,000).

Ultimo risultato che non può esser tralasciato è quello del Richard Mille RM27-04. La serie RM27 é nata nell’ormai lontano 2010 con la partnership di Rafael Nadal, uno dei più grandi campioni di tennis di tutti i tempi. L’RM27-04 è stato presentato in occasione del decimo anniversario, per celebrare questo binomio ormai consolidato tra la maison svizzera e il celebre tennista.

Edizione limitata a solo 50 pezzi in TitaCarb, materiale unico per caratteristiche di peso e resistenza. Con la grande complicazione del Tourbillon e la complessità di costruzione dell’orologio l’ago della bilancia si ferma a solo 30 grammi (3,4 grammi solo il movimento). Con queste caratteristiche il terzo colpo di martelletto non poteva che fermarsi ad una cifra ragguardevole quali i CHF 1,724,000.